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Andrea Pozzi, fotografia naturalistica

Nome: Andrea Pozzi

Data di nascita: 1 Ottobre 1984

Numero di piede: 41.5

Calze GM preferite: Calze Alpinismo Expedition 1577 – cashmere e lana vergine merino extrafine

Professione: storyteller, fotografo naturalista, maestro di sci

 


Passioni

Passioni: esplorare luoghi selvaggi, lettura, scrittura, lingue e culture straniere, cinema, sci alpinismo, crescita personale, fitness, medioevo, esperienze videoludiche, foreste “primordiali”

Hobby: pianoforte, basket, tennis, origami

Libro preferito: difficile citarne uno, direi “I Pilastri della Terra” di Ken Follett

Musica preferita: tutta quella che mi infonde energia e che mi invita a sognare, così come quella che mi accompagna in stati mentali di profonda malinconia e a volte inquietudine, per me i momenti di massima ispirazione e creatività

L’esperienza più bella in montagna: un’imprevista notte passata davanti al fuoco in una grotta in Cina, sul confine con il Tibet

Cibo preferito: attualmente l’avocado

Il mio motto: “Andare per terre selvagge significa marciare alla scoperta del terreno più ostico da comprendere: la conoscenza di noi stessi…”

Quale super potere vorrei avere: Respirare sott’acqua

 


Breve biografia

Sono un fotografo, avventuriero e storyteller nato nell’autunno del 1984 a Bormio, nel cuore delle Alpi.
Sin da giovanissimo sono sempre stato attratto da terre remote, luoghi in cui il contatto con la natura è la base e dove la civilizzazione non è stata in grado di mettere radici. L’incessante desiderio di scoprire, ha dato origine al mio personale progetto fotografico (e non solo), “Forgottenlands” ossia “terre dimenticate”.
La mia fotocamera mi ha fatto compagnia nei luoghi più selvaggi e remoti del mondo, permettendomi di ammirare incredibili spettacoli naturali come gli immensi ghiacciai dell’Alaska e dello Yukon, le vette della Patagonia e dell’Asia, i paradisi tropicali della Polinesia, gli altipiani andini, le desolate lande della Scozia, le intricate foreste della Nuova Zelanda, lo straordinario inverno giapponese, la selvaggia taiga siberiana e le aurore boreali lapponi. Ho visitato più di 60 stati.
Ogni viaggio nel tentativo di ritrarre la bellezza e la magia che lo circonda, cercando di conoscere meglio sé stesso entrando in contatto con l’anima più pura dell’avventura e dell’esplorazione.
Ho conseguito in maniera continuativa numerosi riconoscimenti nei più importanti concorsi internazionali di fotografia naturalistica, incluso il più prestigioso al mondo: il BBC Wildlife Photographer of the Year.
Sono autore di un libro autobiografico (2015), dal titolo “30”, mi conoscono per la mia grande passione per l’avventura e per uno stile di vita anticonformista, che mi vede spesso protagonista di esperienze in solitaria e a volte singolari nella natura selvaggia.
Comunico in 4 lingue: italiano, inglese, spagnolo e russo.
Mi sono laureato in architettura ambientale nel 2009, il mio percorso di vita mi ha portato ad allontanarmi da una professione fisicamente statica per applicare le mie conoscenze e il gusto estetico sviluppato durante il corso di studi nell’arte fotografica: sono dotato di grande spirito d’osservazione, credo fermamente che la lettura delle proprie fotografie sia strettamente legata al nostro background, a tutto ciò di cui abbiamo fatto esperienza durante la crescita.
Dal 2005 sono maestro di sci, abilità che spesso mi permette di raggiungere luoghi incontaminati.

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